Il gabinetto del dottor Caligari, chi era il regista e le 6 caratteristiche del film muto horror

Il gabinetto del dottor Caligari è uno dei primi film più inquietanti della storia.

Se amate il genere dark e le atmosfere oniriche non potete non amare il film muto “Il gabinetto del dottor Caligari“, capolavoro del tedesco Robert Wiene, nato in Polonia nel 1873 e morto a Parigi nel 1938. Il film è uscito nel 1920 in Germania ed ebbe un successo planetario.

La sua corrente è l’espressionismo, anzi per essere più precisi l‘espressionismo artificiale, ma questa pellicola che ci arriva oggi a noi ancora più affascinante, grazie alla patina secolare che ormai l’accompagna, ha davvero plasmato un genere con sfumature che oggi ritroviamo anche nei film di Tim Burton, oltre ad aver influenzato significativamente il cinema Horror.

Il gabinetto del dottor Caligari, la storia di Francis e del sonnambulo Cesare

Il film Il gabinetto del dottor Caligari, già dalle prime scene ci catapulta in un mondo cupo e incantanto che oggi a tutti gli effetti ci sembra quello che in un immaginario condiviso potrebbe essere il mondo dei morti. Il panorama cinematografico tedesco dei primi anni Venti ha dato il meglio di sè, con produzioni che, insieme a quello francese e russo, rendevano il cinema europeo il migliore del mondo. In particolare questo film è contrassegnata da una scenografia originale caratterizzata da segni distorti, angoli acuti, propspettive oblique e altri elementi disegnati.

Trama

Il film è raccontato attraverso i ricordi di Francis (interpretato da Friedrich Fehér), un giovane che narra la sua esperienza inquietante con il Dottor Caligari (interpretato da Werner Krauss) e il sonnambulo Cesare (interpretato da Conrad Veidt).

Il gabinetto del dottor Caligari
Il gabinetto del dottor Caligari – fuorionline.com

Francis racconta la storia della sua città, Holstenwall, dove il Dottor Caligari arriva con uno spettacolo di marionette ambulante. Caligari chiede il permesso di esibire il suo spettacolo durante la fiera locale, ma la richiesta viene respinta. Quella notte, a Holstenwall, viene assassinato il vecchio direttore del manicomio, e il Dottor Caligari ottiene il permesso di esibire il suo spettacolo all’interno di una tenda della fiera.

La storia si complica quando Caligari presenta un sonnambulo chiamato Cesare, che secondo lui è in grado di predire il futuro. Caligari chiede a Cesare di predire il futuro di alcuni spettatori, ma le predizioni sembrano essere legate a una serie di omicidi misteriosi che si verificano in città.

Francis inizia a indagare e sospetta che Caligari sia coinvolto negli omicidi. La trama si sviluppa con rivelazioni sorprendenti sulla vera natura di Caligari e Cesare, portando a un finale che mette in discussione la realtà degli eventi raccontati.

Le 6 caratteristiche principali del film

Il film suddiviso in 6 atti è un vero e proprio viaggio allucinante nelle pieghe della mente di Wiene con 6 caratteristiche che lo rendono il capofila per eccellenza del mondo gotico della settima arte:

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  • Estetica espressionista: Il film è noto per la sua estetica espressionista, caratterizzata da scenografie strane, contorte e surreali, con l’uso di ombre e luci per creare atmosfere inquietanti.
  • Trama onirica e distorta: La trama del film è narrata attraverso il flashback di un narratore non affidabile e presenta una storia onirica e distorta. Il pubblico è portato a chiedersi quanto della storia sia reale e quanto sia frutto della mente del narratore.
  • Ambiguità narrativa: Il film è noto per la sua ambiguità narrativa e visiva. La linea tra realtà e sogno è sfumata, e i confini tra i personaggi buoni e cattivi non sono chiari, contribuendo a creare una sensazione di inquietudine e confusione.
  • Scenografia straordinaria: La scenografia di Hermann Warm è un elemento chiave del film. Gli sfondi sono dipinti in modo da sembrare surreali e distorti, contribuendo a creare un ambiente claustrofobico e disorientante.
  • Caratterizzazione esagerata: Gli attori nel film interpretano i loro ruoli in modo esagerato e stilizzato, con movimenti e espressioni facciali spesso fuori dal comune. Questo stile contribuisce a enfatizzare l’atmosfera surreale del film.
  • Influenza sul cinema successivo: “Il Gabinetto del Dottor Caligari” è stato estremamente influente e ha lasciato un’impronta duratura sul cinema dell’orrore e sull’estetica cinematografica in generale. Molte opere successive hanno tratto ispirazione da questo film pionieristico.
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