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Al via il piano “Una comunità in movimento” per gli 11 comuni dell’Unité Mont-Cervin: servizi, inclusione e sviluppo sostenibile contro lo spopolamento.
Con l’approvazione da parte della Giunta regionale della Valle d’Aosta, la Strategia d’Area “Una comunità in movimento” entra ufficialmente nella fase operativa. Si tratta di un piano articolato e ambizioso, nato da un confronto durato tre anni e orientato a contrastare le difficoltà strutturali che da tempo interessano l’area Mont-Cervin. Coinvolgendo undici Comuni dell’Unité e superando logiche frammentarie, la strategia mira a un rilancio su scala sovracomunale, promuovendo una visione di sviluppo integrata, inclusiva e sostenibile.

Cuore del progetto è la volontà di stimolare dinamiche nuove di crescita economica e sociale, valorizzando le potenzialità locali e garantendo servizi fondamentali più accessibili. L’area Mont-Cervin entra così per la prima volta nel circuito delle “Aree interne”, riconosciute a livello nazionale come territori da rafforzare attraverso politiche mirate. L’assessore Luciano Caveri ha sottolineato la portata storica di questo risultato: “È stato un percorso lungo, ma condiviso e proficuo, che ora si traduce in una visione concreta di sviluppo per l’intero comprensorio.”
Oltre 12 milioni per 22 interventi: servizi, giovani e inclusione al centro del piano Mont-Cervin
La Strategia d’Area Mont-Cervin si fonda su 22 interventi mirati, che spaziano dalla scuola alla sanità, dalla mobilità all’inclusione sociale. L’intento è duplice: migliorare la qualità della vita dei residenti e creare le condizioni per trattenere – o far tornare – giovani, famiglie e lavoratori. Per riuscirci, il piano farà leva su una dotazione economica significativa: oltre 12 milioni di euro, di cui 4 milioni provenienti direttamente dallo Stato per il miglioramento dei servizi essenziali, e il resto derivante da fondi europei (FESR, FSE+, FEASR), risorse nazionali (PNRR, Piano sviluppo e coesione), fondi regionali e cofinanziamenti privati.
Un approccio multidimensionale che punta a rispondere alla carenza di servizi e all’isolamento, con un occhio di riguardo alle fasce più fragili della popolazione. Particolare attenzione sarà data, infatti, all’accessibilità e alla partecipazione attiva delle comunità locali. Ora, dopo il via libera regionale, la strategia passerà al vaglio della Cabina di regia nazionale, presieduta dal Ministro per gli Affari europei e il PNRR. Ma le basi sono solide, e il messaggio è chiaro: Mont-Cervin vuole tornare protagonista, trasformando le sue criticità in opportunità concrete per un futuro più equo e dinamico.
