ciak4young2025-Foto per gentile concessione dell’ Ufficio Stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta-fuorionline
Otto cortometraggi vincitori e premi fino a 1.500 euro: scopri i talenti emergenti del cinema in Valle d’Aosta che hanno conquistato giuria e pubblico al Teatro Splendor di Aosta.
Il Teatro Splendor di Aosta si è trasformato lunedì 17 novembre 2025 in un vero e proprio red carpet valdostano, ospitando la cerimonia di premiazione della settima edizione dei videocontest Ciak4student e Ciak4young. L’evento, promosso dall’Assessorato degli Affari europei, Innovazione, PNRR, Politiche nazionali per la Montagna e Politiche giovanili, ha celebrato il talento cinematografico dei giovani valdostani, con la proiezione degli otto migliori cortometraggi selezionati dalla commissione di valutazione presieduta da Lisa Furfaro.
La manifestazione, condotta da Fabio Finelli, ha visto la partecipazione di figure istituzionali: dall’Assessore Leonardo Lotto alla Sovraintendente agli studi Marina Fey, dalla Dirigente della Struttura politiche educative Lucia Hugonin fino ad Alessandra Miletto, Direttrice della Fondazione Film Commission Vallée d’Aoste, partner fondamentale nell’organizzazione del concorso. La serata è stata arricchita dalle esibizioni musicali delle artiste valdostane Maura Susanna e Mikol Frachey, creando un’atmosfera che ha saputo coniugare cultura cinematografica e identità territoriale.
La classifica
Quest’anno la commissione di valutazione, composta da Alice Donato, Antonella Mauri, Sandra Bovo e dai membri tecnici Alexine Dayné, Davide Bongiovanni e Alessandra Miletto, ha dovuto esaminare ben 41 cortometraggi presentati entro le scadenze stabilite. Un numero significativo che testimonia la crescente vitalità del panorama audiovisivo giovanile valdostano e l’interesse sempre maggiore verso queste forme di espressione artistica.

Nel contest Ciak4student, riservato agli studenti delle scuole, si è distinta Alessia Fiorino con il cortometraggio “Copy/Paste/Del(CTRLC/CTRLV/DEL)“, un’opera in animazione che affronta con straordinaria sensibilità il tema del disagio adolescenziale nell’era digitale. La giuria ha premiato la capacità dell’autrice di tradurre la complessità delle relazioni virtuali alienanti attraverso un linguaggio visivo originale, evidenziando la qualità del lavoro di animazione, la costruzione degli spazi, l’uso sapiente dei colori e del ritmo narrativo.
Al secondo posto si è classificata Chiara Daniela Zoja con “V-o-atre le canon“, un cortometraggio che trasforma una poesia scritta da una madre durante l’occupazione nazifascista in una riflessione universale sulla guerra e sul dolore umano. L’opera si distingue per l’intreccio magistrale tra linguaggio visivo e sonoro, dimostrando come la memoria storica possa dialogare efficacemente con il presente attraverso il cinema.
Il terzo gradino del podio è stato conquistato dal trio composto da Raphael Jacquin, Alexis Ghignone e Alex Nicolet con “C’era una volta la mourra“, un cortometraggio che unisce tradizione valdostana e stilemi del western in un’operazione di notevole maturità creativa. La giuria ha apprezzato particolarmente la capacità degli autori di rendere la morra, gioco tradizionale valdostano, un elemento narrativo moderno e coinvolgente, testimoniando come le radici culturali possano appartenere anche alle nuove generazioni senza risultare anacronistiche.
Completano la classifica di Ciak4student Gabriel Valleise con “Reviver” (quarto posto), Giulia Macello Violetta con “Pomeriggio di pioggia” (quinto), Vasco Gazzola con “Scelte morali” (sesto), Nadir Roveyaz con “La gentilezza è scegliere con il cuore” (settimo) e Camilla Gazzola con “Ventenni a metà strada” (ottavo).
Quando il cinema diventa linguaggio di una generazione
Nel contest Ciak4young, dedicato ai filmmaker emergenti, la vittoria è andata a Kalki Janardhanan e Federico Biscardi con “Il lavoro di Max“, un cortometraggio in bianco e nero che racconta la quotidianità alienante di un postino attraverso inquadrature fisse e un formato 4/3. La commissione ha sottolineato l’efficacia narrativa ottenuta senza dialoghi, grazie all’uso sapiente del sonoro e della fotografia, con un finale poetico che apre al colore e alla dimensione onirica della fotografia come rifugio dalla realtà.

Karin Rattazzi Scuderi si è aggiudicata il secondo posto con “Carousel“, un’opera di grande maturità linguistica che intreccia cinema e vita in un flusso filosofico ed evocativo. Il cortometraggio, che richiama esplicitamente la Nouvelle-Vague, gioca con i colori rosso e bianco per esplorare il confine tra realtà e sogno, memoria e presente, dimostrando una consapevolezza cinematografica notevole.
Al terzo posto si è classificata Carlotta Marricco con “È tutto buio qui“, un cortometraggio che racconta un’atmosfera notturna ossessiva attraverso un montaggio visivo e sonoro particolarmente audace. L’opera si distingue per la gestione espressiva degli elementi grafici, delle ombre e delle inquadrature, culminando in un finale di speranza immerso nella natura.
Chiudono la classifica di Ciak4young il gruppo composto da Simone Sirianni, Marco Scopacasa, Letizia De Palo, Annalaura Maruccio e Jacopo Cerrito con “Maschere” (quarto posto), Simone Fabrizi con “Quando saremo grandi” (quinto), Luca Angelini con “The call” (sesto), Mikol Tussidor con “Mio fratello” (settimo) e Riccardo Diano con “Talkback” (ottavo).
I premi economici assegnati ai vincitori sono stati sostanziali: 1.500 euro per ciascuno dei primi tre classificati di entrambi i contest, 1.000 euro per il quarto e quinto posto, e 672 euro per le posizioni dalla sesta all’ottava, il tutto al netto delle ritenute previste. Un investimento concreto nel talento giovanile valdostano, sostenuto dal Fondo nazionale e regionale per le politiche giovanili.
L’Assessore Leonardo Lotto ha sottolineato durante la serata l’importanza strategica di questi concorsi: “La scelta di mantenere distinti i due videocontest risponde alla necessità di riconoscere la pluralità di linguaggi ed esperienze che caratterizzano la fascia d’età tra i 14 e i 35 anni. I giovani hanno bisogno di spazi autentici dove esprimersi con il proprio linguaggio, non con quello imposto dalle generazioni precedenti.”
L’assessore ha inoltre evidenziato la dimensione europea del progetto: “Le istituzioni europee stanno investendo con forza sulle nuove generazioni. È fondamentale che anche la Valle d’Aosta si muova in questa direzione, innovando iniziative come Ciak4student e Ciak4young per renderle sempre più vicine alle aspettative dei giovani.”
La creatività giovanile viene considerata dall’amministrazione regionale non come un semplice passatempo, ma come un vero e proprio “capitale pubblico”, capace di mostrare la realtà con una lucidità che spesso manca agli adulti. I cortometraggi presentati hanno infatti affrontato tematiche profonde e attuali: dal disagio digitale alla memoria storica, dalla routine alienante del lavoro alla ricerca identitaria, dalla tradizione culturale ai turbamenti interiori dell’adolescenza.
La settima edizione dei videocontest si conferma così come un’iniziativa culturale di grande valore per il territorio valdostano, sempre pronta a far emergere talenti cinematografici, offrire opportunità concrete ai giovani filmmaker e stimolare una riflessione collettiva sui linguaggi espressivi delle nuove generazioni. Il successo della serata al Teatro Splendor, testimoniato dalla presenza di un pubblico numeroso, dimostra come il cinema possa ancora essere uno strumento potente di aggregazione e dialogo intergenerazionale.
