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Nonostante le tensioni su commercio e geopolitica, Bruxelles e Pechino preparano una dichiarazione congiunta sulla lotta al riscaldamento globale in vista della COP30
Giovedì si terrà a Pechino un incontro tra i vertici dell’Unione Europea e della Cina per parlare, tra le altre cose, di un tema che riguarda tutti: il cambiamento climatico. Anche se UE e Cina non vanno sempre d’accordo su molte questioni politiche ed economiche, questa volta sembrano voler trovare un terreno comune per affrontare insieme un problema che non conosce confini: l’aumento della temperatura del pianeta.

Durante il vertice, i leader europei – Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, e Antonio Costa, presidente del Consiglio Europeo – incontreranno il presidente cinese Xi Jinping. L’obiettivo principale è firmare una dichiarazione congiunta sul clima, cioè un documento che conferma l’intenzione, da parte di entrambe le potenze, di continuare a impegnarsi nella lotta contro il riscaldamento globale.
Non si tratta, però, di un accordo che porterà a nuove misure immediate: non verranno fissati nuovi obiettivi né scadenze concrete, ma è comunque un segnale importante di collaborazione in un momento in cui il mondo ha bisogno di azioni condivise per affrontare l’emergenza climatica.
Preparazioni per la COP30
Questo gesto arriva in un contesto piuttosto complesso. Da una parte, l’Unione Europea e la Cina sono in disaccordo su vari fronti, come le dispute commerciali e le rispettive posizioni sulla guerra in Ucraina. Dall’altra parte, entrambe vogliono presentarsi alla prossima conferenza delle Nazioni Unite sul clima, la COP30, con una posizione forte e credibile. Questo importante vertice globale si terrà a novembre in Brasile, e ogni Paese dovrà presentare i suoi nuovi impegni per ridurre le emissioni inquinanti che causano l’effetto serra e il surriscaldamento del pianeta.
Sia la Cina che l’Unione Europea, però, hanno già mancato una scadenza fissata dall’ONU: avrebbero dovuto presentare i loro nuovi piani climatici entro febbraio 2025, ma non lo hanno ancora fatto. La dichiarazione prevista a Pechino potrebbe servire come segnale politico per dire al mondo: “Ci stiamo lavorando, e vogliamo farlo insieme”. Anche se suona come l’ennesimo atto ipocrita.
Tuttavia, questo dialogo sul clima tra UE e Cina rappresenta anche una presa di distanza dalla posizione degli Stati Uniti, che durante la presidenza di Donald Trump si sono ritirati dagli accordi internazionali sul clima e hanno indebolito le proprie politiche ambientali. In questo senso, l’Europa e la Cina cercano di riposizionarsi come leader globali nella lotta al cambiamento climatico, mostrando che, anche se non sono sempre alleati, sul fronte ambientale possono collaborare.
In conclusione, anche se non porterà a decisioni immediate, il vertice UE-Cina di Pechino rappresenta un passo importante di dialogo su uno dei temi più urgenti del nostro tempo. E dimostra che, per affrontare una crisi globale come il cambiamento climatico, servono alleanze forti, anche tra chi normalmente è su posizioni molto diverse.
