Vaccino dermatite nodulare contagiosa-fuorionline
In arrivo i vaccini contro la Lumpy Skin Disease: 15 squadre al lavoro per immunizzare tutto il patrimonio bovino valdostano. Rischi minimi, ma priorità massima.
La Valle d’Aosta si prepara a fronteggiare una nuova minaccia per la zootecnia locale: la dermatite nodulare contagiosa (o Lumpy Skin Disease), una malattia virale che colpisce i bovini e che, se non trattata, può causare danni gravi alla salute degli animali e perdite economiche ingenti.

Per questo motivo, l’Assessorato regionale alla Sanità ha annunciato l’arrivo imminente dei vaccini specifici provenienti dal Sudafrica, destinati a proteggere il patrimonio bovino valdostano. Il loro ritiro è previsto all’Aeroporto di Malpensa, da dove saranno trasportati con tutte le precauzioni sanitarie fino al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL.
Contemporaneamente, è in fase di approvazione da parte della Giunta regionale il Piano di vaccinazione obbligatoria, che mira a immunizzare non solo i bovini locali, ma anche quelli provenienti da altre regioni o Stati membri temporaneamente presenti sul territorio per motivi di alpeggio. Il piano sarà eseguito da 15 squadre miste composte da veterinari dell’Azienda USL e dell’Associazione ANaBoRaVa, con il supporto logistico del Corpo Forestale, dell’Institut Agricole Régional, dell’AREV e, se necessario, anche della Protezione Civile tramite elicottero. Una risposta coordinata, veloce ed efficace per evitare il rischio di focolai e salvaguardare una risorsa fondamentale dell’economia valdostana.
Che cos’è la dermatite nodulare contagiosa e perché è importante vaccinare
La dermatite nodulare contagiosa, conosciuta anche come LSD, è una malattia infettiva virale dei bovini trasmessa principalmente da insetti vettori come zanzare, mosche e zecche. Il virus può colpire gli animali anche prima che siano visibili sintomi evidenti, ed è per questo che la prevenzione vaccinale è l’unico strumento realmente efficace per contenere la diffusione. I sintomi, spesso gravi, includono febbre, lesioni nodulari sulla pelle, perdita di peso, calo della produzione di latte e complicazioni riproduttive. Nei casi più gravi, la guarigione è lenta e lascia cicatrici permanenti.

Il vaccino è considerato sicuro e con effetti collaterali minimi: solo lo 0,015% degli animali vaccinati può manifestare reazioni avverse, generalmente lievi e temporanee (febbre, gonfiore, calo dell’appetito). In rari casi possono comparire piccoli noduli cutanei non pericolosi, che si risolvono spontaneamente. L’USL sottolinea che la qualità delle carni e del latte non viene alterata dalla vaccinazione e che il rischio associato al vaccino è nettamente inferiore rispetto ai danni derivanti da un’infezione non controllata. È inoltre previsto un tempo di sospensione di 21 giorni prima della macellazione. In caso di sintomi sospetti nei 14 giorni successivi alla vaccinazione, è obbligatorio segnalarli al Servizio Veterinario regionale.
La tempestività dell’intervento, la trasparenza nella comunicazione e il coinvolgimento diretto di istituzioni, operatori e allevatori stanno diventando il punto di forza nella gestione di questa emergenza. Tutelare la salute degli animali significa anche preservare l’identità agricola e produttiva della Valle d’Aosta, proteggendo al tempo stesso il reddito e la serenità degli allevatori.
