Freddie Mercury figlia segreta-Fb@Freddie Mercury-fuorionline
Una nuova biografia rivela l’esistenza di una figlia segreta di Freddie Mercury. Tra presunti diari, test del DNA e smentite di Brian May e Mary Austin, il caso scuote ancora l’eredità del frontman dei Queen.
Freddie Mercury, icona assoluta del rock e voce immortale dei Queen, continua a far parlare di sé più di trent’anni dopo la sua scomparsa. A riaccendere i riflettori sulla sua vita privata è la nuova biografia “Love, Freddie”, scritta dalla giornalista musicale Lesley-Ann Jones e in uscita nel Regno Unito il 5 settembre, proprio nel giorno in cui Mercury avrebbe compiuto 79 anni. Il libro, letto in anteprima dal Guardian e già oggetto di anticipazioni sui tabloid inglesi, svela un presunto segreto che mette a dura prova l’immaginario dei fan: l’esistenza di una figlia nata nel 1976, tenuta lontana dai riflettori e rimasta sconosciuta fino a oggi.
Secondo quanto racconta la Jones, la donna – identificata solo con l’iniziale “B” – avrebbe avuto con Mercury un rapporto costante e affettuoso per quindici anni, fino alla morte del cantante nel 1991. Oggi ha 48 anni, vive in Europa, lavora in ambito sanitario e avrebbe consegnato alla biografa 17 diari manoscritti attribuiti al frontman dei Queen. In essi, Mercury avrebbe raccontato in dettaglio la sua infanzia a Zanzibar, i primi passi nella musica, la sua ascesa internazionale e momenti intimi della sua vita privata. Stando a Jones, questi diari sarebbero stati iniziati proprio nel 1976, anno della nascita di B, e rappresenterebbero una sorta di filo narrativo parallelo alla carriera pubblica dell’artista.
Il libro sostiene inoltre che B sia nata da una relazione extraconiugale tra Mercury e la moglie di un caro amico, il cui nome non è stato reso noto. A rafforzare la tesi ci sarebbe anche un test del DNA, a cui la presunta figlia si sarebbe sottoposta. Non è però chiaro con quali campioni biologici sia stato effettuato il confronto, e la mancanza di documentazione ufficiale lascia aperti molti dubbi. Ad alimentare la curiosità, alcune dichiarazioni della stessa B, che ha raccontato come Mercury avrebbe odiato il film Bohemian Rhapsody del 2018, giudicandolo una versione distorta della sua vita. “Gli avrebbe fatto rizzare i capelli. Questo film presenta una versione di lui così lontana dalla verità“. Le sue parole. Una presa di posizione forte, che contrasta con l’approvazione che la pellicola ricevette dagli altri membri dei Queen e che rende la vicenda ancora più controversa.
Smentite, dubbi e divisioni: la reazione di chi conosceva Mercury
Se le rivelazioni della Jones hanno catturato l’attenzione internazionale, non sono mancate le smentite. Brian May, storico chitarrista dei Queen, ha espresso grande scetticismo, ribadito anche dalla moglie Anita Dobson: “È inconcepibile che una cosa del genere sia rimasta segreta così a lungo. Se esiste davvero, questa ragazza dovrebbe farsi avanti”. Parole dure, che hanno contribuito a far crescere i dubbi sull’attendibilità del racconto.

Anche Mary Austin, compagna storica di Mercury e depositaria di gran parte della sua eredità, ha respinto categoricamente la versione proposta nel libro. In un’intervista al Sunday Times, Austin ha dichiarato: “Non ho mai sentito parlare di una figlia, né di diari. Se Freddie avesse avuto una bambina senza dirmelo, ne sarei rimasta scioccata“. Una smentita pesante, considerato il legame profondo che la univa all’artista, tanto da ispirare il celebre brano Love of My Life.
La biografa Lesley-Ann Jones, però, non arretra. Sostiene che il silenzio di altri familiari, come la sorella di Mercury Kashmira Bulsara o gli altri membri della band, sia di fatto una tacita conferma. Secondo lei, chi apparteneva alla cerchia ristretta del cantante conosceva l’esistenza di B ma scelse di proteggere il segreto per rispetto. La scrittrice ha inoltre ribadito che le sue ricerche sono state verificate legalmente, e che le accuse di falsificazione dei diari – qualcuno ha ipotizzato persino l’uso dell’intelligenza artificiale – non hanno alcun fondamento.
Il risultato è un caso mediatico che si muove tra memoria, mito e mistero. Da un lato, la biografia rilancia l’immagine di Mercury come uomo complesso, capace di custodire gelosamente la sua intimità dietro la maschera di rockstar. Dall’altro, le smentite di May e Austin gettano ombre pesanti sull’attendibilità della vicenda. In attesa di ulteriori conferme o smentite, una cosa è certa: ogni nuova storia su Freddie Mercury continua ad alimentare la leggenda di un artista che non smette mai di far discutere.
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Le 5 rivelazioni più controverse del libro “Love, Freddie”
1. L’esistenza di una figlia segreta
Secondo la biografa Lesley-Ann Jones, Freddie Mercury avrebbe avuto una figlia, chiamata semplicemente “B”, nata nel 1976 da una relazione extraconiugale con la moglie di un caro amico.
2. I diari inediti di Mercury
La presunta figlia avrebbe consegnato 17 diari scritti di suo pugno dal cantante, pieni di ricordi della sua infanzia a Zanzibar, degli anni con i Queen e della vita privata fino al 1991.
3. Il rapporto segreto e costante con la figlia
Stando al libro, Mercury avrebbe mantenuto un legame diretto e affettuoso con B per 15 anni, fino alla sua morte, anche se il mondo esterno non ne seppe mai nulla.
4. Il presunto test del DNA
B si sarebbe sottoposta a un test genetico per confermare la paternità, ma i dettagli su modalità e campioni utilizzati restano avvolti nel mistero, lasciando aperta la questione.
5. La critica a Bohemian Rhapsody
La presunta figlia sostiene che Mercury avrebbe odiato il film vincitore di quattro Oscar, considerandolo lontano dalla verità e troppo romanzato.
