Settimana delle Famiglie 2026 ad Aosta: incontri, laboratori e giochi per unire le generazioni

Dal 15 al 24 maggio un calendario di appuntamenti ad Aosta mette al centro il dialogo tra giovani, adulti e anziani. Dalla riflessione sulla solitudine alle Familiadi al Parco Puchoz, dieci giorni dedicati al valore dei legami familiari e comunitari.

Ad Aosta torna la Settimana delle Famiglie, un’iniziativa che ogni anno richiama l’attenzione sul ruolo fondamentale della famiglia nella vita sociale. L’edizione 2026, promossa dall’Assessorato regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia del 15 maggio, propone un percorso di incontri e attività dedicato al confronto tra le generazioni.

L’obiettivo è creare occasioni di ascolto e condivisione tra bambini, adolescenti, genitori e anziani, valorizzando la rete di servizi e associazioni che operano sul territorio valdostano. In un periodo storico segnato da trasformazioni profonde nei rapporti sociali, il tema assume un significato particolarmente attuale: favorire l’incontro tra età diverse significa rafforzare la coesione della comunità e contrastare l’isolamento.

La manifestazione si svolgerà dal 15 al 24 maggio e coinvolgerà diversi spazi della città di Aosta, grazie alla collaborazione con Plus Aosta e con Associazione Anziani Attivi.

La famiglia come punto di partenza per la comunità

La famiglia continua a rappresentare il primo luogo in cui si costruiscono relazioni, si imparano regole di convivenza e si sviluppano legami affettivi. È all’interno del nucleo familiare che bambini e adulti sperimentano sostegno, responsabilità e reciprocità.

Negli ultimi anni, tuttavia, molte famiglie si trovano a fare i conti con difficoltà economiche, fragilità emotive, carichi di cura sempre più complessi e un generale senso di solitudine. Perché ricordiamolo: famiglie perfette non esistono, ci sono famiglie con problematiche serie e famiglie che creano conflitti e ferite spesso anche profonde e difficili da rimarginare. La Settimana delle Famiglie nascerebbe proprio con l’intento di offrire strumenti, occasioni di incontro e anche momenti di svago per affrontare queste sfide.

Il Centro per le Famiglie di Aosta svolge un ruolo centrale in questo percorso. Il servizio accompagna genitori e figli in diverse fasi della vita, promuovendo attività educative, consulenze e spazi di confronto.

“La famiglia deve tornare protagonista”

L’assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Carlo Marzi, sottolinea come la famiglia debba essere considerata un soggetto attivo e non soltanto il destinatario di interventi settoriali.

Secondo l’assessore, mettere la famiglia al centro delle politiche pubbliche significa ripensare l’organizzazione della società a partire dai bisogni concreti delle persone e dalle relazioni che tengono unite le comunità.

In quest’ottica, la Regione sta lavorando a un riordino delle politiche familiari, con l’intento di coordinare misure e servizi in modo più organico. La Settimana delle Famiglie rappresenta dunque non solo un evento simbolico, ma anche un’occasione per dare visibilità a un approccio che punta a sostenere i nuclei familiari in maniera continuativa.

Il 15 maggio si apre con un confronto sulla solitudine

Il primo appuntamento è in programma venerdì 15 maggio, data in cui ricorre la Giornata Internazionale della Famiglia.

Dalle 18 alle 20, al Teatro Plus, si terrà una tavola rotonda intitolata Solitudini. Incontro di sguardi per connessioni possibili.

Il tema affrontato sarà quello della solitudine nelle diverse fasi della vita familiare. Un’esperienza che può manifestarsi durante l’adolescenza, nei primi anni della genitorialità e nella terza età, spesso in forme diverse ma ugualmente significative. A coordinare il dibattito sarà Paola Baccianella.

Gli esperti coinvolti

Alla tavola rotonda interverranno professionisti provenienti dal sistema sanitario e dai servizi territoriali:

Giuseppe Di Maria
Laure Obino
Franz De la Pierre
Anna Maria Le Cause

Attraverso prospettive differenti, gli esperti analizzeranno i momenti in cui il senso di isolamento può emergere con maggiore intensità e illustreranno le opportunità di supporto presenti sul territorio.

Aperitivo e teatro per continuare il confronto

Al termine dell’incontro è previsto un momento conviviale presso il Plus Café, pensato per favorire la conoscenza tra i partecipanti e proseguire informalmente il dialogo. La serata continuerà alle 21 con lo spettacolo Tinta. Una storia autobiografica, portato in scena dalla Compagnia Palinodie.

La rappresentazione affronta il tema dell’eredità familiare e del rapporto tra nonni e nipoti, offrendo una riflessione delicata sui ricordi, sulle radici e sul valore della trasmissione tra generazioni.

Sabato 16 maggio: laboratori per tutte le età

La seconda giornata della Settimana delle Famiglie sarà dedicata ad attività pratiche e partecipative.

A partire dalle 14, Aosta ospiterà Incontri-Lab!, una serie di laboratori distribuiti in tre luoghi simbolici della città, ciascuno pensato per una specifica fascia d’età. Al Centro per le Famiglie saranno proposte iniziative rivolte ai neogenitori, con occasioni di confronto e sostegno per chi affronta i primi mesi di vita con un bambino.

Negli spazi di Plus, protagonisti saranno gli adolescenti, coinvolti in attività mirate a stimolare creatività, dialogo e partecipazione.

Alla Bocciofila del Quartiere Cogne, invece, si svolgeranno iniziative dedicate alla popolazione anziana, con l’obiettivo di promuovere socialità e benessere.

Giornata della famiglia Aosta
Giornata della famiglia Aosta – fuorionline

Le Familiadi al Parco Puchoz

La manifestazione si concluderà domenica 24 maggio con uno degli appuntamenti più attesi: le Familiadi.

Dalle 15 alle 18 il Parco Puchoz si trasformerà in uno spazio dedicato al gioco e alla condivisione, dove grandi e piccoli potranno trascorrere insieme un pomeriggio all’insegna del divertimento. L’iniziativa punta a valorizzare il tempo di qualità trascorso in famiglia, attraverso attività ludiche capaci di coinvolgere persone di età diverse.

In caso di maltempo, l’evento sarà sostituito da una proiezione cinematografica presso Plus, accompagnata da una merenda condivisa.

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Contrastare la solitudine attraverso la comunità

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è la consapevolezza che la solitudine non riguarda soltanto chi vive da solo, ma può interessare persone di ogni età e condizione.

Adolescenti che faticano a trovare il proprio posto, genitori alle prese con nuove responsabilità, anziani che vedono restringersi la propria rete di relazioni: tutte queste esperienze possono generare un senso di distanza dagli altri.

Favorire occasioni di incontro e ascolto significa creare le condizioni per affrontare insieme le difficoltà e rafforzare il senso di appartenenza. La partecipazione agli appuntamenti è aperta all’intera cittadinanza.

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