Tre giorni per la Terra: scuole, scienza e natura tra Bard e Hône

Dalla scoperta del pianeta visto dallo spazio alla tutela degli insetti impollinatori: in Valle d’Aosta l’educazione ambientale passa dai più piccoli e si trasforma in esperienza concreta, tra laboratori, passeggiate e nuovi alberi messi a dimora.

Il Forte di Bard e Hône, si sono uniti per tre giornate dense di significato, partecipazione e consapevolezza. Uniti da un filo di educazione ambientale, che anche quest’anno ha trovato una delle sue espressioni più autentiche nella celebrazione della Giornata della Terra e nella Festa degli alberi, coinvolgendo centinaia di bambini e insegnanti della Valle d’Aosta.

Non si tratta soltanto di eventi simbolici. Quello che si è visto tra lunedì 20 e mercoledì 22 aprile è un vero e proprio laboratorio diffuso sull’ Ambiente, in cui i più giovani sono diventati protagonisti di un percorso che guarda al futuro, partendo dalla conoscenza e dall’esperienza diretta.

Il Forte di Bard: la Terra osservata dallo spazio

Per il quinto anno consecutivo, il Forte di Bard ha aperto le sue porte alle scuole primarie della regione in occasione della Giornata della Terra. Due giornate, lunedì 20 e martedì 21 aprile, che hanno coinvolto complessivamente 548 studenti provenienti da cinque istituzioni scolastiche valdostane.

Giornata della Terra Bard e Festa degli Alberi Hone
Giornata della Terra Bard – Foto per gentile concessione dell’Ufficio Stampa Forte di Bard – fuorionline

Il tema scelto per l’edizione 2026 — la Terra osservata dallo spazio — ha rappresentato un cambio di prospettiva tanto suggestivo quanto strategico. Guardare il pianeta dall’alto, infatti, significa comprendere meglio la portata dei cambiamenti climatici e delle trasformazioni ambientali in atto.

Attraverso laboratori scientifici, attività creative e momenti di spettacolo, i bambini hanno potuto esplorare concetti complessi in modo accessibile e coinvolgente. Un approccio che unisce rigore scientifico e capacità divulgativa, rendendo l’apprendimento un’esperienza concreta e memorabile.

Scienza, gioco e immaginazione

Tra le attività più apprezzate, il laboratorio creativo proposto da Staedtler® ha portato gli studenti a costruire una “spirale spaziale”, un viaggio simbolico tra pianeti e galassie che ha stimolato fantasia e curiosità.

Accanto alla dimensione creativa, non è mancato l’approfondimento scientifico. L’Associazione Leo Scienze di Bologna ha messo in scena uno spettacolo educativo dal titolo Dalla Pangea alla riviera: consigli per vacanze aliene sulla Terra. Un racconto ironico e dinamico che ha saputo trasformare temi complessi — come la deriva dei continenti, i cambiamenti geologici e le migrazioni animali — in un’esperienza accessibile ai più piccoli.

Non meno significativo il ritorno dell’Associazione CentroScienza Onlus di Torino, con il laboratorio Agricoltura del futuro: coltivare con l’acqua!. Qui il focus si è spostato su una delle grandi sfide globali: come nutrire una popolazione mondiale in crescita riducendo al contempo l’impatto ambientale.

La risposta proposta ai bambini è stata quella dell’agricoltura idroponica, una tecnica innovativa che consente di coltivare senza suolo, ottimizzando l’uso dell’acqua e delle risorse. Un esempio concreto di come scienza e sostenibilità possano procedere insieme.

Energia, acqua e consapevolezza

Il contributo di CVA ha arricchito ulteriormente il programma con un laboratorio dedicato al ciclo dell’acqua e all’energia rinnovabile. Attraverso giochi e attività di gruppo, gli studenti hanno potuto comprendere l’importanza delle risorse idriche e il funzionamento dell’energia idroelettrica, elemento chiave per il territorio valdostano.

Le classi si sono sfidate in giochi a tema energia, con in palio una visita all’impianto idroelettrico “Hône 2”, trasformando l’apprendimento in una vera e propria esperienza motivante.

A completare il percorso, la visita alla mostra Wildlife Photographer of the Year 61 ha offerto uno sguardo diretto e potente sui cambiamenti ambientali in corso. Le immagini esposte hanno permesso agli studenti di collegare quanto appreso nei laboratori alla realtà del mondo naturale, rendendo tangibili fenomeni spesso percepiti come lontani.

Premi e riconoscimenti: valorizzare l’impegno

Un momento particolarmente significativo è stato quello della premiazione dei migliori elaborati realizzati dalle classi sul tema della Giornata della Terra. Esposti nella Cappella del Forte, i lavori hanno testimoniato la capacità dei bambini di rielaborare in modo creativo e consapevole i contenuti appresi.

Tra le scuole premiate spiccano, per la giornata di lunedì, l’Istituzione Mont Rose A di Hône (primo premio per le classi 1 e 2), seguita dall’Istituzione Abbé Trèves di Saint-Vincent. Martedì, invece, il primo premio è andato all’Istituzione Elio Reinotti di Gressoney-Saint-Jean.

Hône: la Festa degli alberi tra educazione e territorio

Se al Forte di Bard la Terra è stata osservata dallo spazio, a Hône — mercoledì 22 aprile — è stata vissuta a livello del suolo, tra insetti, fiori e sentieri.

Festa degli Alberi - Hone
Festa degli Alberi Hone- fuorionline

La Festa degli alberi organizzata dal comune con la collaborazione della Biblioteca e i ragazzi del Cea ha coinvolto i bambini dell’infanzia e della primaria in una mattinata ricca di attività, culminata con un pranzo offerto dall’amministrazione comunale. Due percorsi paralleli, ma complementari: da un lato i più piccoli, impegnati in laboratori sugli insetti impollinatori; dall’altro gli alunni della primaria, protagonisti di una passeggiata fino a Priod, accompagnati dagli insegnanti.

Il mondo invisibile degli insetti

Al centro delle attività per i bambini dell’infanzia c’è stato un tema tanto delicato quanto fondamentale: quello degli insetti impollinatori, in particolare delle api. A guidare il laboratorio, Annie Vout, erborista della Maison des Anciens Remèdes di Jovençan, e Thomas, ricercatore specializzato nell’impollinazione delle piante.

Festa degli Alberi Hone
Annie e Thomas del laboratorio sulle api – fuorionline

“Abbiamo deciso di far conoscere ai bambini i “piccolini” della Terra — ha spiegato Vout — quelli più numerosi e spesso meno considerati: gli insetti“. Attraverso modelli, spiegazioni e osservazioni dirette, i bambini hanno scoperto la struttura del corpo dell’ape, l’organizzazione dell’alveare e le diverse funzioni delle api operaie. Un racconto che ha messo in luce anche la crescita delle api, scandita in fasi ben precise, non così diverse da quelle dei bambini stessi. Dalla cura dell’alveare fino all’uscita per la raccolta del nettare, ogni passaggio è stato spiegato con un linguaggio semplice ma rigoroso.

Particolarmente suggestivo il momento finale, con l’osservazione di api vere, inclusa l’ape regina: un’esperienza diretta che ha trasformato la teoria in scoperta concreta.

L’impollinazione: un equilibrio da proteggere

Accanto a Vout, Thomas ha approfondito il tema dell’impollinazione, partendo da una domanda semplice: perché i fiori sono colorati e profumati?

La risposta, spiegata ai bambini attraverso esempi e materiali visivi, è legata alla necessità di attrarre gli insetti impollinatori, fondamentali per la riproduzione delle piante e, di conseguenza, per la produzione alimentare.

“In Europa esistono circa 20 mila specie di api — ha sottolineato il ricercatore — non solo quelle domestiche che conosciamo“. Un dato che apre uno scenario spesso ignorato, ma cruciale per la biodiversità. Attraverso immagini ed esemplari reali, i bambini hanno scoperto la varietà di queste specie, i loro habitat e il ruolo essenziale che svolgono negli ecosistemi. Il messaggio è chiaro: proteggere gli insetti impollinatori significa proteggere anche noi stessi.

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Camminare e piantare alberi: il valore dei gesti concreti

Nel frattempo, gli alunni della scuola primaria hanno vissuto la Festa degli alberi in modo diverso ma altrettanto significativo, con una passeggiata fino a Priod.

Festa degli Alberi - Hone
Festa degli Alberi – Passeggiata fino a Priod – Hone – fuorionline

Un’attività semplice, ma che assume un valore educativo profondo: camminare nel territorio significa conoscerlo, riconoscerne le caratteristiche e sviluppare un legame diretto con l’ambiente. Il momento più simbolico della giornata è arrivato a mezzogiorno, quando tutti i partecipanti si sono riuniti per mettere a dimora un acero, con l’aiuto delle guide ambientali escursionistiche. Un gesto concreto, che rappresenta un impegno verso il futuro. Piantare un albero non è solo un atto simbolico, ma un investimento reale sul territorio e sull’ambiente.

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