Fiera di Sant'Orso 2026-Ig@fieradisantorso-fuorionline
Il poster ufficiale esposto al Marché Vert Noël fino al 6 gennaio. Quindici artigiani protagonisti delle dimostrazioni dal vivo in piazza Chanoux
La millenaria Fiera di Sant’Orso inizia a prendere forma nel cuore di Aosta. Dal 22 novembre 2025 fino al 6 gennaio 2026, i visitatori del Marché Vert Noël potranno ammirare in anteprima il manifesto ufficiale della 1026ª edizione, allestito nella suggestiva cornice di piazza Émile Chanoux. Un’occasione speciale che fonde l’atmosfera natalizia con l’attesa per uno degli eventi artigianali più importanti d’Europa.
L’immagine scelta per rappresentare questa edizione porta la firma dello Studio Arsenale di Davide Bongiovanni, arricchita dalle illustrazioni di Annie Roveyaz. Il concept affonda le radici nella memoria collettiva valdostana, traendo ispirazione dalle veillà d’antan, quelle serate invernali che rappresentavano il cuore della vita comunitaria di montagna. Quando le giornate si accorciavano e il freddo stringeva la valle, le famiglie si riunivano attorno al focolare domestico: le donne ricamavano e filavano, gli uomini scolpivano il legno, mentre i più giovani ascoltavano storie tramandate di generazione in generazione.
Questo patrimonio di gesti e tradizioni rivive nel manifesto attraverso un percorso visivo che accompagna idealmente l’osservatore dal passato al presente. La scelta cromatica non è casuale: si parte dalle tonalità notturne, mai completamente buie ma illuminate dal calore umano e dalla gioia della condivisione, per arrivare progressivamente alla luce diurna che simboleggia la Foire contemporanea, quando Aosta si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto.
Vers la Foire: quindici artigiani raccontano la tradizione valdostana
L’invito è quello di soffermarsi sui dettagli: il manifesto è stato concepito come una narrazione per immagini, ricca di piccole storie da scoprire. Ogni elemento restituisce l’essenza autentica di un evento che non è semplicemente una fiera commerciale, ma un organismo vivo fatto di suoni, voci, volti familiari e sconosciuti. L’artigianato diventa protagonista insieme ai profumi della gastronomia locale, alla varietà cromatica dei manufatti esposti, creando un’esperienza sensoriale completa che attira ogni anno decine di migliaia di visitatori da tutta Europa.

L’Assessorato dello Sviluppo economico, Formazione, Lavoro, Trasporti e Mobilità sostenibile ha scelto strategicamente il periodo natalizio per questa anteprima. Come sottolineato dall’Assessore Luigi Bertschy, la Fiera di Sant’Orso rappresenta da oltre un millennio il cuore pulsante della tradizione artigiana valdostana. Esporre il manifesto nella cornice del Marché Vert Noël significa creare un ponte naturale tra due momenti festivi che, seppur diversi, condividono lo stesso spirito di comunità e valorizzazione delle eccellenze territoriali.
L’undicesima edizione di Vers la Foire de Saint-Ours rappresenta molto più di una semplice anticipazione: è un’opportunità concreta per avvicinare il grande pubblico dei mercatini natalizi alla dimensione artigianale che caratterizza l’identità valdostana. La Struttura Attrattività del Territorio, Internazionalizzazione e Artigianato di Tradizione ha progettato un percorso esperienziale che permetterà ai visitatori di immergersi nelle tecniche manifatturiere tramandate nei secoli.
Lo spazio allestito in piazza Chanoux ospiterà dimostrazioni dal vivo durante tutti i fine settimana del periodo natalizio. Non si tratta di semplici esposizioni statiche, ma di vere e proprie performance artigianali dove sarà possibile osservare da vicino il processo creativo, dalla materia prima all’oggetto finito. Vedere le mani esperte di un artigiano che modellano l’argilla o scolpiscono il legno rappresenta un’esperienza formativa unica, particolarmente preziosa in un’epoca in cui la produzione industriale ha allontanato molti consumatori dalla comprensione delle fasi produttive.
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Nello chalet adiacente all’area dimostrazioni, i visitatori potranno ammirare e acquistare manufatti che testimoniano la straordinaria varietà dell’artigianato valdostano. Si spazia dalle lavorazioni in rame, materiale storicamente importante per la produzione di pentole e utensili da cucina, alla scultura lignea che rappresenta forse l’espressione più nota dell’artigianato locale. Particolare attenzione è riservata alla tintura naturale dei filati, una tecnica antica che utilizza pigmenti estratti da piante, cortecce e minerali locali per ottenere colorazioni uniche e sostenibili. Non manca la lavorazione dell’argilla, che consente di creare oggetti d’uso quotidiano coniugando funzionalità ed estetica.
Quindici artigiani conferitori de L’Artisanà si alterneranno durante tutto il periodo di apertura del Marché Vert Noël. Ognuno porterà la propria specialità, presentando oggetti unici che nascono dall’intreccio tra creatività personale, abilità manuale e rispetto di tecniche codificate nel corso dei secoli. Questa rotazione garantisce una proposta sempre rinnovata, incentivando visite multiple e permettendo al pubblico di confrontarsi con diverse espressioni della cultura materiale valdostana.
L’accessibilità dell’evento è stata potenziata grazie alla collaborazione con Trenitalia. Ogni sabato, dal 22 novembre al 6 gennaio, sei corse bus aggiuntive collegheranno Aosta e Ivrea attraverso l’autostrada, facilitando l’arrivo dei visitatori provenienti dal Piemonte e dalle regioni limitrofe. La domenica il servizio prevede rinforzi negli orari di maggior afflusso, con una corsa straordinaria che parte da Ivrea alle 12:32 per arrivare ad Aosta alle 13:42. Il potenziamento dei trasporti pubblici sarà attivo anche nelle giornate festive dell’8 dicembre e del 6 gennaio 2026, dimostrando un’attenzione concreta alla sostenibilità ambientale e alla mobilità collettiva.
La 1026ª edizione si avvicina portando con sé il peso di una tradizione millenaria e la sfida di saperla comunicare alle nuove generazioni. Il manifesto esposto in piazza Chanoux e le dimostrazioni artigianali del periodo natalizio sono strumenti di questa narrazione contemporanea, capaci di far dialogare passato e presente, memoria e innovazione, identità locale e attrattività turistica.
