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Dalla potenza orchestrale della SFOM Jazz Orchestra alle voci dei bambini coinvolti nel progetto corale regionale: a Pont-Saint-Martin arrivano due serate di musica che uniscono generazioni, linguaggi e territori.
Non solo ad Aosta, ma anche in Bassa Valle, nell’ambito della rassegna Printemps en Musique, la musica nei prossimi giorni diventerà protagonista. Domenica 17 maggio e lunedì 18 l’Auditorium del comune di San Martino ospiterà infatti due appuntamenti molto differenti tra loro, ma accomunati da una stessa idea di fondo: fare della musica uno spazio di incontro, partecipazione e crescita culturale.
Da una parte il grande repertorio afroamericano reinterpretato dalla SFOM Jazz Orchestra, tra funk, fusion e soul; dall’altra il ritorno di “Le chœur avant tout”, il progetto dedicato alla coralità scolastica che coinvolgerà centinaia di bambini valdostani in una rassegna diffusa tra Pont-Saint-Martin e Aosta.
Due eventi che raccontano anche il fermento musicale della Valle d’Aosta, sempre più orientata a valorizzare percorsi formativi e produzioni artistiche capaci di dialogare con il pubblico contemporaneo.
Funk, soul e jazz contemporaneo: la SFOM Jazz Orchestra arriva a Pont-Saint-Martin
L’appuntamento di domenica è fissato alle 18:00 con la SFOM Jazz Orchestra porterà in scena “Funk & Soul Project”, un concerto che guarda alla tradizione afroamericana degli anni Settanta attraverso arrangiamenti orchestrali contemporanei.
Alla guida del progetto ci sarà Manuel Pramotton, responsabile della direzione musicale e degli arrangiamenti, in un percorso sonoro che promette di muoversi tra groove, improvvisazione e contaminazioni stilistiche.
Il programma ruota attorno a due opere considerate fondamentali nella storia della musica moderna. La prima è Man-Child, pubblicato nel 1975 da Herbie Hancock, album che contribuì a ridefinire il linguaggio della jazz fusion mescolando elettronica, funk e ricerca armonica. La seconda è Journey Through the Secret Life of Plants di Stevie Wonder, lavoro visionario uscito nel 1979, caratterizzato da una forte componente sperimentale e da atmosfere sospese tra soul, jazz ed elettronica.
Accanto ai brani tratti da questi dischi, la serata proporrà anche alcune delle composizioni più note legate al repertorio di Stevie Wonder, costruendo così un viaggio musicale che attraversa la tradizione soul americana e la libertà espressiva del jazz orchestrale.
L’obiettivo non sarà semplicemente quello di riproporre fedelmente i brani originali, ma di reinterpretarli attraverso il linguaggio collettivo della big band, valorizzando le possibilità timbriche offerte da una formazione ampia e dinamica.
Una serata che punta sull’energia dal vivo
Il concerto non si limiterà alla dimensione più classica della sala da spettacolo. Ad aprire l’evento sarà infatti la SFOM Street Band, guidata da Rémy Vayr Piova, ensemble che lavora sulla dimensione itinerante e performativa della musica per fiati.
Il progetto della Street Band nasce con l’intento di recuperare l’impatto diretto della musica di strada, puntando su ritmiche coinvolgenti, sezioni di ottoni molto energiche e una forte componente scenica. Funk e groove diventano così elementi centrali di una proposta che punta sull’immediatezza e sul contatto con il pubblico.
L’inserimento della Street Band all’interno della serata amplia ulteriormente il raggio d’azione dell’evento, trasformando il concerto in un’esperienza musicale più articolata, dove convivono dimensione orchestrale, improvvisazione e spettacolarità urbana.
Per la SFOM si tratta anche di un’occasione importante per mostrare il lavoro svolto all’interno dei percorsi formativi dedicati ai giovani musicisti valdostani, sempre più orientati verso linguaggi contemporanei e produzioni dal forte impatto artistico.
“Le chœur avant tout”: la coralità scolastica torna protagonista
Il giorno successivo, lunedì 18 maggio alle 20.30, sempre all’Auditorium di Pont-Saint-Martin, prenderà invece il via la quarta edizione di “Le chœur avant tout”, iniziativa promossa da A.R.Co.Va. in collaborazione con l’Assessorato regionale all’Istruzione, Cultura e Politiche identitarie.
Dopo la serata inaugurale in bassa Valle, il progetto proseguirà poi ad Aosta, al Teatro Splendor, nelle giornate del 19, 20 e 21 maggio.
L’iniziativa punta a rafforzare la presenza dell’attività corale nelle scuole, creando un collegamento diretto tra il mondo scolastico e le associazioni musicali del territorio. Non si tratta quindi soltanto di una rassegna di esibizioni, ma di un vero percorso educativo e culturale che mette in relazione studenti, insegnanti, direttori di coro e realtà associative locali.
La formula dell’evento prevede infatti la partecipazione congiunta di cori scolastici e cori ospiti, che nel corso delle serate alterneranno il ruolo di protagonisti e spettatori. Una scelta che favorisce il confronto reciproco e permette ai più giovani di vivere il palcoscenico come uno spazio condiviso.

Oltre 400 bambini coinvolti nel progetto
I numeri dell’edizione 2026 raccontano bene la dimensione raggiunta dall’iniziativa. Saranno coinvolte sette istituzioni scolastiche, per un totale di dodici plessi e 428 bambini partecipanti.
Accanto agli studenti lavoreranno 20 docenti e 8 operatori esperti, mentre nove cori ospiti contribuiranno a costruire il programma artistico delle diverse serate.
La coralità scolastica rappresenta da tempo uno degli strumenti più efficaci per avvicinare bambini e ragazzi alla pratica musicale. Cantare in gruppo significa infatti sviluppare ascolto reciproco, coordinazione, memoria e capacità relazionali, ma anche entrare in contatto con repertori e tradizioni differenti.
In Valle d’Aosta questo tipo di attività assume inoltre un valore particolare, perché spesso contribuisce alla tutela delle identità linguistiche e culturali locali, mantenendo vivo il rapporto tra musica, comunità e territorio.
“Le chœur avant tout” si inserisce proprio in questa prospettiva: creare occasioni in cui la musica non sia soltanto performance, ma esperienza collettiva e strumento di partecipazione sociale.
Due eventi diversi, un’unica idea di comunità musicale
Sebbene molto differenti per linguaggio e pubblico di riferimento, i due appuntamenti previsti a Pont-Saint-Martin sembrano condividere una stessa visione culturale.
Il concerto della SFOM Jazz Orchestra guarda alla grande tradizione afroamericana e alla sperimentazione sonora, mettendo al centro l’energia del live e la ricerca musicale contemporanea. “Le chœur avant tout”, invece, punta sulla coralità come esperienza educativa e comunitaria, coinvolgendo bambini, scuole e famiglie.
In entrambi i casi emerge però un elemento comune: la volontà di costruire occasioni di incontro attraverso la musica.
Pont-Saint-Martin, in questo senso, si conferma ancora una volta un punto di riferimento importante per la programmazione culturale della bassa Valle, ospitando iniziative che riescono a parlare sia agli appassionati di musica contemporanea sia alle famiglie e al pubblico scolastico.
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Ingresso libero per tutti gli appuntamenti
Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili, scelta che conferma la volontà di mantenere accessibili le iniziative culturali e di favorire la partecipazione del pubblico.
Per gli appassionati di jazz e musica afroamericana, il concerto della SFOM Jazz Orchestra rappresenterà un’occasione rara per ascoltare dal vivo un repertorio che unisce ricerca musicale, improvvisazione e grandi classici della tradizione soul e funk.
Per famiglie, insegnanti e studenti, “Le chœur avant tout” sarà invece il momento conclusivo di un percorso educativo che mette al centro il valore della coralità e della condivisione artistica.
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