M83, chi è la band francese “neo-shoegaze”: il recente album “Fantasy”, tutto sulla sua musica

M83 è un nome difficile da ricordare ma una volta imparato non esce più dalla mente.

Se si dovesse associare una colonna sonora ai tempi che stiamo vivendo in salsa “antropocenica” si potrebbe scegliere (anche) la musica degli M83, un noto gruppo musicale francese.

Di genere dream pop/shoegaze, ha attraversato un viaggio musicale affascinante e ricco di evoluzioni sin dalla sua fondazione nel 1999 da parte dei talentuosi Nicolas Fromageau e Anthony Gonzalez, nativi di Antibes, in Francia. Il nome del gruppo, M83, è un omaggio alla Galassia Girandola del Sud, scoperta nel 1752 da Nicolas Louis de Lacaille e catalogata come M83 nel Catalogo di Messier.

Il percorso artistico degli M83 è stato caratterizzato da cambiamenti significativi, con il 2004 che segna una svolta cruciale. Dopo un lungo tour in supporto al secondo album, Nicolas Fromageau decide di abbandonare la band, lasciando Anthony Gonzalez come l’unico membro rimasto. In risposta a questa trasformazione, Gonzalez amplia il gruppo con l’ingresso del fratello Yann Gonzalez, della cantante e tastierista Morgan Kibby e del batterista Loïc Maurin. La decisione di trasformare gli M83 in una formazione più ampia dimostra l’adattabilità del gruppo di fronte ai cambiamenti, una caratteristica che li avrebbe distinti nel panorama musicale.

Gli esordi degli M83

Fin dal loro esordio nel mondo della musica con l’album omonimo “M83” nel 2001, il gruppo ha fatto emergere uno stile unico che abbraccia elementi di krautrock, toni psichedelici e influenze da Tangerine Dream. Il loro sound distintivo, però, è il risultato della sperimentazione con distorsioni e riverberi applicati in modo innovativo alle tastiere anziché alle chitarre, un elemento che li collocava nel movimento “neo-shoegaze”. Questo approccio rivoluzionario alla musica ha contribuito a definire il loro percorso artistico fino al 2008 con “Saturdays = Youth”, un album che sembra attingere ispirazione dalla musica degli anni ’80.

L’abbandono di Fromageau ha portato Anthony Gonzalez a un’ulteriore fase creativa. Nel 2005, pubblica “Before the Dawn Heals Us”, un terzo album interamente strumentale che dimostra la sua abilità come “one-man band”. Nonostante il cambio di direzione, l’album riceve elogi per la sua narrativa metacinematografica e l’uso di toni psichedelici.

Nel corso degli anni successivi, Gonzalez continua a esplorare nuove direzioni musicali. Nel 2007, pubblica “Digital Shades Vol. 1”, un’opera che si distacca dal loro stile abituale, raccogliendo tracce dalla matrice new age e ambient. Tuttavia, la critica non accoglie calorosamente questo progetto. Il 2008 vede l’uscita di “Saturdays = Youth”, un album che conferma la versatilità degli M83. Il gruppo accompagna poi i Kings of Leon nel Regno Unito e i The Killers negli Stati Uniti nel 2009, consolidando la loro presenza sulla scena musicale internazionale.

L’approdo nel cinema

Il 2011 segna un altro capitolo importante nella storia degli M83 con l’uscita del doppio album “Hurry Up, We’re Dreaming”. La traccia trainante “Midnight City” diventa un successo globale, portando l’album alla posizione numero 3 nella classifica Pitchfork del 2011. La capacità di Gonzalez di collaborare con artisti come Justin Meldal-Johnsen e Zola Jesus evidenzia la sua apertura all’innovazione.

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Gli M83 continuano a lasciare un’impronta particolare nel mondo musicale, contribuendo anche al cinema con colonne sonore memorabili per film come “Oblivion” nel 2013 e “Suburra” nel 2015. La loro evoluzione costante e l’abilità di mescolare diverse influenze musicali continuano a renderli una forza creativa nel panorama musicale contemporaneo.

I loro album in studio, con Fantasy uscito all’inizio del 2023, secondo i critici il meglio riuscito del polistrumentalista francese:

2001 – M83
2003 – Dead Cities, Red Seas & Lost Ghosts
2005 – Before the Dawn Heals Us
2007 – Digital Shades Vol. 1
2008 – Saturdays = Youth
2011 – Hurry Up, We’re Dreaming
2016 – Junk
2019 – DSVII
2023 – Fantasy

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